martedì 25 giugno 2013

Be Easy

In una leggenda metropolitana si narra di una giovane matricola alle prese con il primo esame di progettazione.  
La consegna era imminente e la matricola disperata doveva disegnare tutta la pavimentazione della sua residenza. Pur avendo idee compositive molto chiare, ci vollero tre giorni e tre notti prima che la tavola fosse pronta. 
La giovane matricola, infatti, disegnò, una per una, segmento dopo segmento, tutte le linee delle mattonelle e dei listelli del parquet.  
E solo successivamente quando un collega le disse di aver fatto lo stesso lavoro in pochi minuti si rese conto di aver perso molto del suo tempo per un lavoro, sì ben fatto ma ripetitivo e ridondante.
Questo semplicemente perché la giovane matricola non conosceva il comando 'rettangolo'. 
E neanche il comando 'copia'. 
E neanche i retini. 



Nasce con queste premesse il progetto 'Be Easy', dedicato a tutte le matricole (oramai) grandi che vogliono fare un uso corretto e quasi geniale del loro lavoro e del loro tempo
Per ridurre così le 'cose noiose' e/o alienanti e per dilatare il tempo dedicato alla vera e propria progettazione. 
O semplicemente per stare di più con gli amici. 

'Be Easy', infatti, vuol dire pensare lean, snello. 

Se visualizziamo il nostro lavoro non dobbiamo pensare più alla catena di montaggio, dove ogni operaio produce ininterrottamente il suo singolo pezzo senza guardarsi intorno e senza cercare di capire se quello che sta facendo è veramente utile a concludere il progetto. Dobbiamo pensare alla Professione di Architetto come una serie di azioni che ottimizzano i tempi e le risorse. 
Prima di iniziare interroghiamoci su cosa dobbiamo fare, in che modo e in quali tempi. Cerchiamo di tenere conto soprattutto della qualità del lavoro da fare ed evitiamo di puntare sulla quantità. 

Per capirci, meglio poche immagini emblematiche che molte figure che girano intorno allo stesso punto.
Organizziamo le nostre azioni prima di buttarci a capofitto nel disegno. 

'Be Easy' vuol anche dire essere più creativi, nel senso ampio del termine, e non ripetere ad oltranza gli stessi procedimenti e spesso gli stessi errori. 
Il tempo speso per pianificare la genesi della soluzione ad un problema non è tempo perso.
Il tempo impiegato a interrogarci sul perché non funziona una soluzione presa di fretta, lo è sicuramente. 

E allora, perché complicarsi la vita? Let it Be Easy!


Nei prossimi articoli ci occuperemo di organizzazione del tempo, di piccoli trucchi per Autocad, Rhino, Cinema e Photoshop e molto altro. 

E voi? quali sono i vostri stratagemmi per semplificarvi la vita? Parliamone insieme su su Facebook e su Twitter!

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