venerdì 12 luglio 2013

Be Easy - Scale di Rappresentazione 01

E' davvero raro che gli architetti possano lavorare in solitudine, anzi molto spesso si devono rapportare con una miriade di differenti figure, dall'addetto del catasto all'idraulico. E da questi diversi confronti nascono mille disegni con scala e grafica diverse che il "povero architetto" deve riunire ed interpretare per portare a termine il suo compito di sintesi.

Parliamo quindi di scale di rappresentazione e di come 'rimettere in scala' i vari disegni.
Parco della Musica - Renzo Piano



Partiamo da un piccolo appunto ottico: il nostro occhio è capace di riconoscere e distinguere gli oggetti grandi fino a un decimo di millimetro
Ciò significa che è inutile disegnare tutto quello che poi stampato avrà dimensioni minori al decimo di millimetro. Ad esempio:
  • Scala 1:1000 - il nostro occhio percepirà tutti gli oggetti fino a quelli grandi 10 cm, quindi è inutile disegnare pavimentazioni come i san pietrini e simili, al contrario è necessario rappresentare panchine, strisce pedonali e lampioni


Parco della Musica - Renzo Piano

  • Scala 1:100 - riusciamo a vedere fino a 1 cm quindi vanno rappresentati gronde, corrimano, maniglie di porte e finestre, etc.
Parco della Musica - Renzo Piano


Abbiamo già approfondito in altri articoli gli elementi che contraddistinguono le scale di rappresentazione ma, in linea di massima, valgono due regole: 
  • i disegni devono essere chiari e coerenti  con l'obiettivo;
  • ogni disegno rappresenta un (futuro) oggetto reale, quindi dovrà avere un proprio spessore: non esistono nella realtà superfici e linee senza terza dimensione.
Sorge a questo punto una domanda spontanea: 'Come riemettere in scala immagini non vettoriali?'

To be continued...

1 commento:

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